Stasera presidio di Genova Antifascista vicino alla sede di CasaPound: appuntamento alle 17:30

Dopo l’irruzione notturna al liceo Leonardo da Vinci, i promotori convocano per oggi un presidio “di solidarietà e risposta” in piazza Alimonda. Nel messaggio di chiamata si condannano sgomberi, vandalismi con simboli nazifascisti e le adunate nostalgiche, con l’invito a “fare antifascismo in strada”

La risposta arriva in giornata. Sulla scia di quanto avvenuto nella notte al liceo Leonardo da Vinci—con l’ingresso di esterni, danni agli spazi e simboli estremisti sulle pareti—collettivi e reti cittadine hanno lanciato per oggi, domenica 26 ottobre, alle 17.30 un presidio a pochi metri dalla sede di CasaPound. L’appuntamento, indicato nella convocazione come ritrovo in piazza Al…, nasce con una doppia finalità: solidarietà agli studenti coinvolti e risposta pubblica a scritte e azioni di stampo estremista.

Il testo di chiamata, dai toni netti, prende le mosse da due punti: la condanna delle svastiche tracciate nella scuola e la critica agli sgomberi di istituti occupati, che i promotori considerano pratiche riconducibili alla stessa cultura autoritaria che contestano. “Le scuole le sgomberano gli sbirri”, scrivono, e “chi usa le stesse pratiche sbirro è tanto quanto”: espressioni con cui intendono marcare distanza da ogni modalità repressiva, ribadendo che la comunità scolastica va tutelata.
Nel messaggio si lega la mobilitazione genovese al clima nazionale del weekend: il riferimento è al raduno di Predappio per la ricorrenza della marcia su Roma, definito dagli organizzatori “apologia scortata”, e a recenti iniziative a Marassi in cui un piccolo gruppo ha inscenato una lettura revisionista su Foibe e Norma Cossetto. In questo quadro, spiegano, non basta la solidarietà: occorre “farsi sentire” e “non stare a guardare”.
La chiamata punta a una presenza di piazza visibile e determinata, sintetizzata nello slogan “l’antifascismo si fa in strada”. L’indicazione è di ritrovarsi alle 17.30, “a pochi metri” dalla sede di CasaPound, per un presidio con interventi, testimonianze e un messaggio unitario: nessuna parata nostalgica e nessun atto squadrista devono restare senza risposta.
Gli organizzatori invitano realtà studentesche, cittadine e associative a convergere sul punto di ritrovo indicato, portando messaggi, striscioni e contributi. L’obiettivo dichiarato è tenere insieme sostegno agli studenti del Da Vinci e presidio del territorio, rivendicando una città “democratica e antifascista” capace di reagire subito, in modo partecipato, a episodi di intimidazione e vandalismo.
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